Ad un certo punto della vita non occorre più ricercare o scegliere grandi cose ma occorre consolidare quelle poche di cui si è veramente convinti.
Non ho tempo! Mi manca il tempo in quanto il tempo non è il mio tempo . . . il desiderio non corrisponde ancora a ciò che Dio vuole per me, per il mio bene.
Sono arrivato a sfiorare ed assaporare nel profondo del mio essere che il padre è come la madre: il suo amore è uguale a quello della madre anche se si esprime in modi diversi.
Nelle scelte della vita ciò che condiziona può essere visto anche come ciò che contribuisce. Passare dalle eventuali “costrizione” a scelte rifatte con serenità, gioia e desiderio di farlo, convinzione con pienezza di soddisfazione, gratitudine verso le contingenze della vita.
Per vivere sempre nell’amare gli altri occorre cambiare il nostro atteggiamento interiore di fondo, ogni nostro pensiero più recondito può influenzare le espressioni esteriori.
Vedo intorno a me una certa tendenza a “volare basso”, a ripiegarci nella scontentezza che ci fa stare nella tranquillità, che ci giustifica, e che però ci porta a farci del male sia personalmente che collettivamente . . . un certo autolesionismo nel parlare male di noi e delle cose che facciamo.
Quello che ogni tanto mi alleggerisce è rendermi libero dal molteplice, è parlare schiettamente: sì è sì, no è no!
L’assunzione del limite è la parte di accesso al suo stesso superamento. Nella non corrispondenza dell’altro sperimento frustrazione o solitudine . . . l’assunzione del limite si concretizza nel far dono all’altro dell’attesa delusa, dell’aspettativa non corrisposta.
Essere libero: aldilà di qualsiasi senso di colpa nei confronti degli altri, della sensazione fastidiosa che genera una certa ansietà, una sensazione di non stare facendo la propria parte nell’attimo presente, di dover fare qualcosa di diverso, qualcosa di più, quindi quasi una velata ed erronea richiesta a se stessi di una maggior prestazione …
E’ semplicemente bello passare a una vita nuova, aprire una nuova porta . . . con la sorpresa di scoprire qualcosa che mancava, qualcuno che non era ancora del tutto conosciuto e arrivato!