Al bar
“Ogni tanto mi piace andarmi a sedere al bar. Sto seduto e bevo una tazza di caffè e mi limito a guardare tutta la gente che entra e che beve il suo latte o qualsiasi altra cosa. Oppure siedo lì e guardo solamente. Guardo me stesso apparire in così tante forme, e non c’è pensiero. E cosa c’è da pensare? Qualsiasi cosa la mente possa dire a proposito di quegli esseri è, alla fin fine, una illusione. E’ solamente giudicare la forma. E questo non è l’essere. Quindi stare lì come spazio di consapevolezza… vi è uno spazio di consapevolezza e lì sto guardando me stesso mentre bevo il caffè o qualsiasi cosa essi bevano. E’ bello, ed ogni essere è bello, non importa il loro aspetto esteriore. Quando siete in contatto con la bellezza dell’essere, con la vitalità dell’essere in voi stessi, potete in ogni momento guardare attraverso la forma e percepire la bellezza e la vitalità del cosiddetto altro, che non è un altro. E in questo modo la vostra vita migliora incredibilmente perché non create più un folle mondo di conflitto con gli altri poiché non ci sono altri. E allora gli altri vi amano perché riconoscono che c’è qualcosa. Attraverso di voi, riconoscono loro stessi… Quando gli umani sentono veramente che incontrandoli li riconoscete nella loro essenza senza giudicarli…”
E.Tolle, Il senso vero della vita